Chi sono i cattivi pagatori e come possono ottenere un prestito

11 Dicembre 2020
https://www.prestivalore.com/pv/wp-content/uploads/2020/12/CattiviPagatori.png

Con l’etichetta “cattivi pagatori” si suole contraddistinguere tutti coloro che hanno avuto qualche disguido con la restituzione di una forma di prestito, o magari hanno subito protesto. Insomma, persone che – magari senza averne particolare colpa, se non quella di avere incontrato un periodo di difficoltà economica – vengono visti con un occhio non particolarmente benevolo da parte delle banche, che li valutano come inaffidabili e, dunque, chiudono nei loro confronti le porte del credito.

Ma è davvero così? Esistono prestiti per cattivi pagatori? E come ottenerli?

Prestiti per cattivi pagatori, quali sono ?

I prestiti per cattivi pagatori non sono dei finanziamenti specifici per questa classe di clientela di banche e di finanziarie, ma più semplicemente linee di credito che hanno delle particolari garanzie in favore del creditore, tali da compensare la minore teorica affidabilità del debitore.

Di seguito, alcune delle principali tipologie di finanziamenti per cattivi pagatori che potrebbero fare al caso tuo.

Cessione del quinto

È probabilmente la più nota soluzione di prestito per cattivi pagatori: è un finanziamento della durata di massimo 10 anni, a tasso fisso, accompagnata da un’assicurazione obbligatoria sulla vita e sulla perdita dell’impiego. L’importo massimo della rata non potrà superare il quinto dello stipendio o della pensione, e la trattenuta del pagamento avverrà direttamente nella busta paga o nel cedolino pensione.

Naturalmente, per questa sua caratteristica, questo credito per cattivi pagatori può essere richiesto unicamente da parte di coloro che hanno un contratto di lavoro o una pensione.

I prestiti cambializzati, o prestiti con cambiali

Un’altra forma piuttosto diffusa di prestiti per cattivi pagatori è quella dei prestiti cambializzati o prestiti con cambiali.

Come probabilmente stai già intuendo dal nome di questo prodotto, si tratta di un finanziamento che prevede la sottoscrizione di cambiali, titoli di credito il cui pagamento rimborsa il finanziamento.

Se tuttavia il cliente non onora il pagamento della cambiale, essendo questa un titolo esecutivo, il suo mancato pagamento permette al creditore di poter procedere direttamente al pignoramento dei beni del debitore.

Prestiti delega

I prestiti delega sono dei finanziamenti per cattivi pagatori dalle caratteristiche simili a quelle delle cessioni del quinto.

Chiamati anche delega di pagamento o doppio quinto, è un prestito che permette di destinare una quota dello stipendio tra il 20% e il 40% al rimborso delle rate del prestito. La sua estensione massima è pari a 120 mesi, e il tasso e le rate sono fisse, con trattenuta che avverrà direttamente nella busta paga del datore di lavoro.

Così come la cessione del quinto, anche la delega di pagamento è assistita da una garanzia assicurativa per rischio morte e perdita del lavoro.

Prestiti con garante

L’altra alternativa che viene generalmente proposta ai cattivi pagatori che necessitano di un finanziamento è il prestito con garante. In questo caso la richiesta di credito sarà accompagnata dalla fideiussione di un terzo, ovvero dalla garanzia rilasciata da un fideiussore, che interverrà in favore del soggetto richiedente nel caso in cui non sia più in grado di pagare le rate.

In altri termini, il garante si impegna a far fronte al debito del richieste nel caso di mancato rispetto delle obbligazioni contrattualmente previste, rappresentando un’importante figura di “rassicurazione” per la banca erogante.

Come richiedere i prestiti per cattivi pagatori

Prima di richiedere un prestito per cattivo pagatore è evidentemente importante scegliere la forma tecnica che si ambisce ad ottenere.

Scelta la tipologia di prestito per cattivo pagatore tra quelle sopra delineate, sarà sufficiente presentare al proprio istituto di credito la relativa richiesta accompagnata dalla documentazione personale e reddituale, e quella dell’eventuale garante.

In pochi giorni la banca elaborerà la propria richiesta, concludendo l’iter istruttorio con una delibera positiva o negativa.