Mutuo liquidità: come richiedere il finanziamento

7 Giugno 2021
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A volte far quadrare i conti può essere difficile perché si presentano imprevisti e eventi inaspettati che mandano in rosso i nostri bilanci. In queste situazioni le persone sono solite richiedere il cosiddetto mutuo liquidità che sarebbe una delle possibili soluzioni per poter superare il momento di crisi e instabilità economica.

Dal momento che l’inflazione potrebbe salire velocemente al pari dei salari o degli introiti può capitare di trovarsi in un momento di difficoltà per il quale si ha bisogno, per l’appunto, di una certa liquidità economica. Ebbene il mutuo liquidità consiste in una delle possibili soluzioni per far fronte a spese importanti per le quali non disponiamo del denaro necessario. In questa guida spiegheremo tutto quello che c’è da sapere per procedere alla richiesta del mutuo liquidità.

Cos’è un mutuo liquidità?


Il mutuo liquidità è una tipologia di prestito che consente di ottenere cifre importanti con le quali fronteggiare spese impreviste. Al momento della richiesta non si è tenuti a dichiarare le motivazioni per le quali chiediamo il finanziamento ma, nonostante questo, l’istituto creditore non concederà la somma se non verranno rispettati precisi criteri e requisiti. Tra questi gli investimenti speculativi e i consolidamenti debiti sono motivi di rifiuto da parte dell’istituto al quale decideremo di rivolgerci.

Il requisito essenziale per accedere ad un mutuo liquidità è il possesso di un immobile sul quale non gravi alcuna ipoteca perché questo verrà posto a garanzia dell’importo che si richiede. La banca o l’istituto presso il quale effettuerai la richiesta di un mutuo liquidità provvederà a ipotecare il tuo immobile e, in caso di mancato pagamento delle rate, provvederà al pignoramento.

Requisiti per richiedere il mutuo liquidità

Oltre al possesso di un immobile non ipotecato il richiedente dovrà avere meno di settantacinque anni al termine del piano di rimborso. Inoltre non deve essere iscritto al SIC come cattivo pagatore, ovvero la Sistema di Informazioni Creditizie. Questo avviene quando in passato hai ritardato con il pagamento anche di una sola rata di qualsiasi prestito a rate.

Infine la banca accerterà che tu possieda una situazione patrimoniale e creditizia idonea, ovvero adatta a rimborsare quanto dovuto in rate. Insomma il richiedente non deve essere interessato da alcun gravame a suo nome, che sia esso un pignoramento, un fallimento o qualsivoglia controversia finanziaria.

Qualora fossi in possesso di questi requisiti la banca o l’istituto accoglierà la tua richiesta con una concessione di liquidità che dipende anche dalla tua condizione lavorativa. Per esempio se sei un dipendente puoi richiedere fino al 70% del valore dell’immobile che verrà ipotecato mentre, per i liberi professionisti, la quota ammonta al 50%.

Quali sono i passaggi per accendere un mutuo


Lo stesso vale per il blocco in caso di cassa integrazione straordinaria, ovvero a zero ore. I tempi di sospensione dipendono dalla durata di tale condizione e dalla solidità dell’azienda. Di certo, per il primo periodo, può subentrare l’assicurazione che copre qualche rata per dare il tempo al debitore di organizzarsi. Alla fine del periodo di copertura le rate dovranno comunque essere pagate e, quindi, la polizza è solamente un paracadute d’emergenza.

La prima cosa da fare quando arriva la cassa integrazione è chiamare l’istituto presso cui è stato richiesto il prestito e di parlare anche con il datore di lavoro. Dopotutto questo strumento di ammortizzazione sociale è pensato proprio per sopperire alle difficoltà di un’azienda e di dare la possibilità agli amministratori di rimetterla in piedi.

La miglior cosa da fare in caso di cassa integrazione è quella di chiamare l’Istituto presso cui abbiamo acceso il prestito e autorizzare la tua azienda a sospendere l’addebito della rata. Sarebbe ideale farlo di persona o via PEC evitando comunicazioni improvvisate come la telefonata.

Vantaggi e svantaggi del mutuo liquidità

Il mutuo liquidità ha il vantaggio di essere più conveniente rispetto ad altre tipologie di prestito perché presenta tassi di interesse minori a fronte di una maggiore durata delle rate nel tempo. In questo modo avrai la possibilità di diluire il prestito in rate più accessibili ma, d’altro canto, sarai soggetto ai doveri che ne derivano per molti più anni. Tra i vantaggi c’è la possibilità di chiedere importi maggiori rispetto ad altre tipologie di prestito perché, per esempio, al di sotto dei trentamila euro gli istituti non sono soliti concedere questa tipologia di finanziamento.

Per importi non così elevati, dopotutto, non conviene chiedere un mutuo liquidità ma rivolgersi ad altre forme di prestito. Infine tra gli svantaggi ci sono i tempi lunghi di erogazione della somma richiesta perché c’è un preciso iter di controlli e documentazioni che rallentano la pratica. Se hai bisogno di denaro in modo più urgente ti suggeriamo di valutare altre formule di prestito.

Meglio il mutuo liquidità o il prestito personale?

A questo punto molte persone si rivolgono al prestito personale proprio per beneficiare di tempi più rapidi di erogazione. Ne vale davvero la pena? Dipende. Non esiste un’unica risposta a questa domanda perché ogni situazione finanziaria è diversa dall’altra. In generale vale la pena ricordare che il mutuo liquidità è una buona soluzione per far fronte a spese esose mentre il prestito personale conviene per avere minori quote di denaro con tempi più rapidi.

Quali sono le differenze tra mutuo liquidità e consolidamento debiti

Un’altra soluzione alternativa al mutuo liquidità è il consolidamento debiti, uno strumento introdotto con il Decreto Legge 212/2011 per risolvere l’eccessivo indebitamento delle famiglie. Questa condizione si verifica quando un nucleo familiare o un soggetto non sono in grado di pagare i propri debiti puntualmente a causa di uno squilibrio tra introiti e patrimonio liquidabile. Questo significa che il soggetto in crisi non può far fronte alle rate da pagare perché queste non gli consentirebbero di provvedere ai suoi bisogni primari e a quelli della sua famiglia.

Il muto per consolidamento debiti, quindi, serve proprio a far fronte a questa esigenza e, in caso di accettazione, la banca accetta di estinguere i debiti instaurando un contratto con il debitore per una restituzione rateizzata di quanto erogato. In questo caso i requisiti d’accesso riguardano il reddito dimostrabile, il possesso di un immobile da ipotecare, l’assenza di gravami e di segnalazioni al SIC e un importo che non superi dell’80% il valore dell’immobile.

Come richiedere il finanziamento: consigli utili

Il nostro consiglio è quello di valutare più proposte per capire quali sono i costi da sostenere che si sommeranno a quelli della restituzione del prestito a rate. Le banche e gli istituti che offrono queste forme di prestito sono tantissime per cui è preferibile comparare il proprio mutuo in modo da adocchiare la miglior soluzione di liquidità al costo più conveniente. Trattandosi di un impegno importante, insomma, è preferibile procedere con calma e senza prendere decisioni affrettate.

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