Prestiti agevolati per dipendenti: la convenzione con l’azienda

30 Marzo 2021
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I prestiti agevolati per dipendenti possono spesso assumere la forma di prestiti in convenzione con l’azienda, sulla base della quale è possibile riconoscere al lavoratore delle condizioni di particolare vantaggio. Ma come funzionano?

Come funzionano i prestiti agevolati


I prestiti agevolati per dipendenti possono assumere due diverse forme contrattuali:

  • la prima è quella di un finanziamento concesso direttamente dal datore di lavoro al proprio dipendente;
  • la seconda, più diffusa, è quella di un finanziamento negoziato con una banca o una finanziaria che, a sua volta, ha stipulato un accordo con il datore di lavoro.

È quest’ultima la forma di convenzione più fruita, che permetterà peraltro al datore di lavoro di soddisfare le esigenze finanziarie dei propri dipendenti, ottenendo una remunerazione dalla banca convenzionata e, peraltro, lasciando che sia quest’ultima a valutare, con le proprie conoscenze e applicazioni, il merito creditizio del dipendente.

Come richiedere i prestiti agevolati


Ipotizzando che il prestito agevolato per dipendenti venga richiesto proprio in questa seconda modalità, tutto ciò che il lavoratore dovrà fare per poterne fare richiesta è recarsi presso la banca o la finanziaria che ha stipulato la convenzione con il datore di lavoro, e compilare un’apposita domanda di finanziamento, allegando le ultime buste paghe dalle quali, peraltro, il consulente bancario si renderà conto quale sia il datore di lavoro di cui il richiedente è alle dipendenze.

A questo punto la banca effettuerà un’istruttoria della richiesta del lavoratore che, proprio in virtù della convenzione sottostante, seguirà una procedura più snella e rapida. In pochi giorni il lavoratore potrà dunque essere in grado di entrare in possesso della somma di denaro richiesta, e con la quale potrà evidentemente soddisfare le proprie spese personali o familiari.

Quali sono le alternative ai prestiti agevolati

Ciò premesso, il possesso di una busta paga apre al dipendente diverse strade alternative che potrebbe essere il caso di valutare in modo specifico, al fine di trovare prontamente la soluzione ideale per le proprie esigenze.

In particolar modo, l’esistenza di un rapporto di lavoro dipendente garantisce al lavoratore di ricorrere alla cessione del quinto, una particolare modalità di finanziamento che permette al dipendente di ottenere delle somme di denaro anche nel caso di disguidi finanziari, con la possibilità di restituire il capitale mediante trattenute dirette in busta paga.

Un’altra modalità piuttosto fruita per permettere al dipendente di poter soddisfare il proprio fabbisogno finanziario è quello della delega di pagamento, o prestito con delega: chiamato anche doppio quinto, questa modalità di finanziamento permette di entrare in possesso di una somma di denaro ancora maggiore rispetto a quella che si potrebbe ottenere con la cessione del quinto dello stipendio, considerato che si potrà impegnare fino al 40% del proprio stipendio.

Per il resto, il meccanismo di azione del prestito delega è molto simile a quello della cessione del quinto, con la conseguenza che il prestito verrà rimborsato mediante trattenuta diretta delle rate all’interno della busta paga, ad opera del datore di lavoro.

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